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2 numeri 10 juventini: Girelli-Dybala

2 numeri 10 juventini: Girelli-Dybala

Caro lettore, come hai capito dal titolo, oggi dedicherò l’articolo a questi 2 grandi attaccanti juventini. Entrambi hanno il NUMERO 10 SULLA MAGLIA, che rappresenta il numero dei registi, trequartisti dotati di grande fantasia, imprevedibilità, quindi quei giocatori con grande fantasia in grado di fornire 

L’arrivo del professionismo femminile!

L’arrivo del professionismo femminile!

Nel precedente articolo ti ho lasciato con un punto di domanda (per andare a rivederlo clicca qui Nulla è per caso: “l’invito di Mattarella”), e tra pochissimo saprai la risposta. Innanzitutto voglio ricordarti che oggi 4 MAGGIO È LA GIORNATA MONDIALE DEL CALCIO e io 

Nulla è per caso: “l’invito di Mattarella”

Nulla è per caso: “l’invito di Mattarella”

Caro lettore, questo articolo parte dal concetto che nulla è per caso, cioè ciò che accade non viene regalato, ma dietro c’è tanto lavoro e impegno.

Molti non conoscono i sacrifici affrontati da queste ragazze fin da quando erano bambine, le quali per  praticare questo sport che amavano e amano tantissimo hanno affrontato mille ostacoli e difficoltà, tra cui convincere le persone a loro vicine sia in ambito familiare sia al di fuori. Hanno trovato il coraggio e la forza di pensare di poter e voler cambiare il volto del calcio in Italia, mostrando la bellezza del calcio femminile e incoraggiare le bambine a non vergognarsi a inseguire la loro passione.

Perché i sogni prima o poi diventano realtà, com’ è accaduto per le ragazze della Nazionale, le quali dopo esser rientrate dal Mondiale di Francia 2019 hanno ricevuto l’invito da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le AZZURRE hanno accettato con immenso piacere e orgoglio l’invito e sono state accolte al QUIRINALE, ricevendo i complimenti da parte del Presidente della Repubblica, il quale esordì dicendo: “Ho chiesto di incontravi per farvi i complimenti e ringraziarvi, non solo per i risultati importanti che avete raggiunto e per il bel gioco espresso, ma perché siete state un momento di aggregazione per il Paese, che ne ha bisogno”.

Durante l’incontro, il capitano Sara Gama (leggi la sua storia nell’articolo Storie di 2 colossi della Nazionale Femminile) ha letto l’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”; questo  per rimarcare come anche nel calcio, uomini e donne debbano avere una pari dignità sociale.

Il Presidente, inoltre ha ricevuto in regalo una maglia personalizzata e un pallone del Mondiale firmato da tutta la squadra.

L’incontro si è concluso con una frase molto significativa da parte del Presidente: “Il vostro Mondiale lo avete vinto conquistando l’opinione pubblica e accendendo i riflettori sul calcio femminile. Avete spinto moltissime bambine a frequentare il mondo del calcio. È inaccettabile una diversa condizione tra calcio maschile e femminile, che ha dimostrato di avere un livello tecnico di grande qualità e minor ricorso a simulazioni o a tutto quello che può essere utile ma meno sportivo”.

Per tale ragione la Nazionale ha affidato a Mattarella il compito di trasformare il calcio femminile da dilettantistico a professionistico. Ci sarà riuscito? Per scoprirlo resta aggiornato, te lo dirò nel prossimo articolo.

 

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Fonti:

https://www.quirinale.it/elementi/30747

https://www.figc.it/it/nazionali/news/le-azzurre-ricevute-al-quirinale-mattarella-avete-vinto-il-vostro-mondiale/

La prima volta di Stephanie Frappart agli EUROPEI!

La prima volta di Stephanie Frappart agli EUROPEI!

Un passo importante verso la parità dei sessi in ambito calcistico si è avuto proprio in questi giorni con l’annuncio degli arbitri del prossimo EUROPEO di calcio maschile. Ebbene si, tra gli arbitri c’è anche il nome di STEPHANIE FRAPPART, di cui vi ho già 

Storie di 2 colossi della Nazionale Femminile

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Oggi ti parlerò di 2 colossi della Nazionale italiana femminile di calcio: Barbara Bonansea, attaccante della Nazionale; Sara Gama, capitano della Nazionale. È nata il 13 giugno 1991 a Pinerolo e fin da piccola andava a vedere suo fratello giocare a calcio nella squadra del 

“La grande impresa” delle Ragazze Azzurre

“La grande impresa” delle Ragazze Azzurre

Alzi la mano chi non si è divertito e appassionato nel seguire la Nazionale femminile italiana ai MONDIALI DI FRANCIA NEL 2019. Le nostre ragazze hanno sorpreso e conquistato tutti, avanzando fino ai quarti di finale per poi uscire contro una squadra semplicemente più forte come l’Olanda. Dal 1999 non riuscivamo nemmeno a qualificarci per il mondiale: ciò rende l’idea dell’impresa compiuta dalle ragazze allenate da Milena Bertolini, che hanno fatto innamorare un Paese intero, accrescendo l’interesse nei confronti del calcio femminile grazie ai loro goal e sorrisi.

È stato un percorso appassionante e ricco di emozioni fin dalle qualificazioni ai Mondiali, a cui le ragazze italiane si sono qualificate addirittura con una giornata di anticipo, sconfiggendo il Portogallo per 3-0. È anche la prima volta che le donne della nostra Nazionale riescono a partecipare ad un Mondiale nello stesso periodo nel quale invece la nazionale maschile non è riuscita a prendere parte ai Mondiali di Russia. L’Italia di Milena Bertolini è riuscita in questa “GRANDE IMPRESA”, ma si tratta di una favola che è ancora solo all’inizio, il cui finale deve ancora essere scritto. E a scriverlo potrebbero essere quelle bambine che vedendo il Mondiale davanti alla Tv si sono appassionate al calcio femminile, chiedendo ai propri genitori di poter diventare le Sara Gama o le Barbara Bonansea del domani. Dopo Francia 2019 si stima infatti un forte incremento del numero di richieste di iscrizioni nelle scuole di calcio femminile.

Guarda questo breve video, che ti susciterà tantissime vere emozioni. Ti assicuro che non te ne pentirai!

La colonna sonora della sigla dell’Italia ai Mondiali è la canzone di Fiorella Mannoia che è un inno a non avere paura; e rappresenta al meglio il coraggio delle ragazze azzurre a voler ripristinare le idee sul calcio femminile affermando che esso è emozione pura anche se quella palla viene calciata dalle donne.

Le calciatrici mettono anima e corpo in ogni loro partita, mostrando voglia di divertirsi e impegnarsi, a prescindere dall’interesse economico, entrando così nel cuore dei tifosi.

Nella diffusione del calcio femminile un ruolo importante è stato svolto dalla Rai e da Sky, che oltre a trasmettere le partite, hanno seguito la competizione con approfondimenti e speciali dedicati. Inoltre, i quotidiani sportivi hanno riservato molto più spazio alle partite della Nazionale, squadra di Milena Bertolini che è stata più volte sotto i riflettori. Il Mondiale è stato seguito da 21 milioni di italiani, un dato superiore a quello per l’Europeo dell’Under 21 (20,6 milioni) e che si avvicina alla Serie A maschile (30,2 milioni).

La MAGLIA AZZURRA  rappresenta il colore del cielo e del mare, suscitando tante emozioni. Il colore azzurro fu adottato in onore dei Savoia, e essi furono ispirati dal manto azzurro della Vergine Maria. L’azzurro della maglia nazionale non s’impose subito, ma ci vollero anni; solo nel 1932 tutti i concorrenti italiani gareggiarono finalmente con la maglia azzurra. Oggi l’azzurro è molto legato all’Italia, tanto che i termini Azzurri e Azzurre sono diventati sinonimi d’Italia.

La luce sembra ormai accesa sulla realtà italiana del calcio femminile. Grandi squadre come Juventus, Inter, Milan, Lazio, Roma, Fiorentina hanno squadre femminili che disputano tornei e campionati nazionali e internazionali.

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Fonti:

https://www.figc.it/it/nazionali/news/tutti-i-successi-delle-ragazze-mondiali-il-boom-del-calcio-femminile-dopo-francia-2019/

https://sports.bwin.it/it/news/calcio/calcio-femminile-come-iniziare-come-funziona-italia

https://ledonneingoal.altervista.org/

CALCIO FEMMINILE VS CALCIO MASCHILE

CALCIO FEMMINILE VS CALCIO MASCHILE

Come detto nell’articolo precedente (se te lo fossi perso clicca qui “7 domande tipiche rivolte ad una calciatrice“) le donne che vogliono giocare a calcio sono ancora viste con diffidenza da persone, permettetemi di dire, con una mentalità limitata che considerano il calcio adatto solo 

7 domande tipiche rivolte ad una calciatrice

7 domande tipiche rivolte ad una calciatrice

Nell’articolo precedente abbiamo parlato delle radici del calcio femminile e le difficoltà riscontrate lungo tutto il tragitto, per leggerlo clicca qui I primi passi del calcio femminile. Il calcio non è uno sport da ragazze; Questa è la frase che tante ragazze hanno sentito spesso. 

I primi passi del calcio femminile

I primi passi del calcio femminile

IL CALCIO NON È UNO SPORT PER SIGNORINE”: questa banale definizione la sentiamo spesso e risale agli inizi del secolo scorso, ed è divenuta a tutti gli effetti un modello che tutti seguono. Data l’ossatura più massiccia degli uomini, molte persone pensano che essi siano più adatti per l’agonismo e per il contrasto fisico rispetto a quello femminile.

Ma è davvero così? Il calcio è solo per gli uomini? NO, ASSOLUTAMENTE. Le differenze di struttura fisica tra i due sessi sono evidenti, ma tra le donne è più affascinante il gesto tecnico e la bellezza di questo sport.

Prima di andare nel particolare, voglio esporre in questo articolo come, dove e quando è nato il calcio femminile.

Tutto ebbe inizio nei primi anni del XX secolo quando delle intraprendenti donne, che componevano la squadra delle “Signore del Kerr”, hanno dato un notevole apporto alla crescita del movimento, lasciando un’impronta significativa nella storia di questo sport. In particolare negli anni della prima guerra mondiale, data l’assenza degli uomini, alcune donne hanno iniziato a praticare quelle attività da cui prima venivano escluse, tra cui vi è il lavoro in fabbrica e durante le pause praticavano il calcio nel cortile della Dick Kerr.

Con il passare del tempo la loro autostima cresceva e sostennero che erano più brave dei maschi, così ben presto venne organizzata una sfida tra le due compagini della fabbrica; del risultato non ci sono notizie, ma sicuramente quella gara sancì la nascita definitiva della prima squadra femminile inglese.

Il fenomeno del calcio femminile iniziò ad incuriosire e furono organizzate tante gare di beneficenza tra le Signore del Kerr e diverse rappresentative maschili. L’anno successivo vennero anche invitate a giocare a Parigi e l’accoglienza in Francia fu davvero stupenda, con centinaia di persone affollate nelle strade per un autografo.

Il successo inaspettato e senza precedenti ottenuto dalle Signore del Kerr e da tutto il movimento del calcio femminile, destò preoccupazione all’interno della Football Association inglese che nel 1921 decise di VIETARE a tutte le squadre femminili di giocare a pallone su campi affiliati alla federazione, citando la frase: “Il calcio non è “idoneo per le donne e non dovrebbe essere incoraggiato”.

Il calcio femminile visse una fase di stallo fino alla II guerra mondiale, quando poi cominciò a diffondersi nei paesi nordici quali la Norvegia, la Svezia e la Germania.

SOLO nel 1968 nasce La Federazione ITALIANA Calcio Femminile (FICF), anno del primo campionato nazionale, vinto dal Genova. Sembra tutto avviato ad una crescita esponenziale della FICF, ma purtroppo dura solo due stagioni, in quanto nel 1970, dieci società abbandonano la FICF e firmano l’atto costitutivo della F.I.F.G.C. (Federazione Italiana Femminile Giuoco Calcio). Il calcio femminile italiano si divide così tra FICF e FIFGC, ma quest’ultima è più organizzata. Le due federazioni continuano a coesistere fino al 1972 quando, grazie all’avvocato Giovanni Trabucco, le due realtà si uniscono dando vita alla FFIUGC (Federazione Femminile Italia Unita Giuoco Calcio), che lascerà il posto nel 1986 alla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). 10 anni dopo, esattamente nel 1996  il calcio femminile è arrivato alle Olimpiadi, ad Atlanta.

Il primo maggio 1997, per la prima volta dall’entrata nella FIGC, le società dei campionati nazionali di serie A e B eleggono  Natalina Ceraso Levati Presidente della prima Divisione Calcio Femminile. Da quel giorno il calcio femminile italiano ha iniziato un percorso di crescita lento ma costante, e la gestione Levati è durata per ben dodici anni, periodo in cui sono stati tanti gli obiettivi raggiunti.

Fonti:

https://www.calcioinrosa.it/storia-del-calcio-femminile/

https://native-adv.gazzetta.it/native-adv/breve-storia-del-calcio-femminile/

Consigli pre-durante-post partita

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Caro lettore, in questo articolo, voglio illustrarti una possibile alimentazione per un calciatore e i tempi di digestione. Ma inizio subito con il primo paragrafo  a mostrarti il funzionamento del nostro metabolismo. 1.CENNI SUL FUNZIONAMENTO DEL METABOLISMO 2.QUANDO E COSA MANGIARE PRIMA DEGLI ALLENAMENTI 3.IL